Cosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della singolare capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del nostro corpo. Questa loro caratteristica le rende preziose, in quanto è possibile utilizzarle per riparare i tessuti danneggiati.
Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali ematopoietiche (CSE), le stesse presenti nel midollo osseo.
Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è una terapia ormai consolidata per molte malattie del sangue, come leucemie acute e croniche, linfomi, mieloma multiplo, sindromi mielodisplastiche, aplasia midollare, insufficienze midollari primitive e secondarie ecc.
Conservare il sangue cordonale offre un’opportunità in caso in futuro siano necessarie delle cellule staminali, senza alcun rischio di rigetto.
Infatti, il trapianto richiede una compatibilità totale tra donatore e ricevente per il sistema HLA (sistema genetico principale di compatibilità nei trapianti). Per questo quando è possibile viene utilizzato un donatore familiare, di solito un fratello o una sorella del paziente. In mancanza di questo, si cerca un donatore compatibile nei registri di donatori di midollo osseo e sangue placentare esistenti a livello regionale, nazionale e internazionale.
Perché raccogliere il sangue del cordone ombelicale?
Purtroppo, più di due terzi dei pazienti che necessitano di un trapianto, non hanno un donatore compatibile e, per loro, l’unica speranza di guarigione consiste nella possibilità di utilizzare cellule staminali ematopoietiche per ricostruire la funzionalità del midollo osseo. Il sangue del cordone ombelicale contiene un numero elevato di queste cellule staminali. Questo garantisce la possibilità di poterle utilizzare per i trapianti dando una speranza di sopravvivenza a tutti questi malati.
La Donazione e/o conservazione del cordone ombelicale
Un’informazione sulla Donazione del sangue del Cordone Ombelicale, atta a sensibilizzare tutte le future mamme, è il veicolo per introdurre nelle famiglie le nozioni chiare, precise e scientificamente corrette sull’importanza di conservare il proprio sangue placentare. Esistono principalmente tre tipi di donazione:
1) la donazione eterologa: la Mamma mette a disposizione di chiunque ne abbia necessità il sangue del cordonale ombelicale. Questo tipo di donazione, completamente gratuita, si può effettuare presso gli ospedali che sono collegati con una Banca Pubblica di Crio-conservazione. La mamma in questo caso perde ogni diritto sul campione di sangue cordonale.Purtroppo le Banche pubbliche non sono presenti in tutte le regioni e, delle 16 Banche, solo 5/6 sono attive e raccolgono solo una parte delle donazioni.
2) la donazione autologa: la Mamma conserva il sangue cordonale a suo uso, nel caso che in futuro fosse necessario per il proprio bambino o per consanguinei.
La conservazione del sangue cordonale per uso autologo è un diritto della Mamma, ma in Italia attualmente è possibile solo in alcuni centri, come Mantova. L’unico sistema è rivolgersi all’estero presso Banche private accreditate, sostenendo le spese per il servizio, che coprono 20 anni di crio-conservazione.
3) la donazione autologa solidale: è una formula ideata dall’associazione Osidea onlus. Essa consente alla Mamma di conservare le cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale, per tutelare la salute futura del proprio bimbo, e, allo stesso tempo, le dà la possibilità di donare l’unità di sangue al prossimo, nel caso in cui questa dovesse risultare compatibile con un bambino meno fortunato.
Due aspetti importanti vanno sottolineati: il primo è che alla mamma viene sempre chiesta l’autorizzazione per l’utilizzo del campione; il secondo aspetto è che la possibilità che le staminali conservate vengano richieste è purtroppo molto remota. Per questo è così importante donare e conservare il sangue cordonale sia per il proprio bimbo che per un altro meno fortunato.
Nel caso di donazione dell’unità di cellule staminali, viene conservata una piccola quantità di sangue cordonale per preservare il patrimonio genetico del donatore. Questo perché, in futuro, si potrà praticare la moltiplicazione in vitro delle proprie cellule.
L’Associazione Osidea ha istituito un numero verde, 800 45 45 77, chiamato sportello informamamma, che può essere contattato per qualsiasi informazione riguardante tutti i tipi di donazione e conservazione del sangue cordonale, e che segue le mamme donatrici in tutto il percorso che le porterà a compiere questo importante gesto.
Per ulteriori informazioni: www.cordoneombelicale.it